Rafael Obrador contro il Cagliari ha messo a segno il suo primo gol in maglia granata: un gol bellissimo e il riscatto…
Contro il Cagliari il Torino ha perso la 17esima partita in Serie A di questa stagione. Manca ancora una partita, il derby, poi calerĂ il sipario. Annata molto complicata e poco esaltante per i granata. In Sardegna i rossoblĂą hanno ottenuto i 3 punti e si sono salvati. Una delle uniche note positive, se non proprio l’unica, è stata Rafael Obrador. L’esterno spagnolo ha sbloccato la partita al minuto numero 38 del primo tempo con un gol spettacolare. Passaggio di Prati, stop con il sinistro e poi si capiva che c’era lo spazio per trovare il tiro da fuori, soprattutto viste le sue qualitĂ . Infatti Obrador ha fatto partire letteralmente un missile, che si è infilato sotto l’incrocio dei pali. Un eurogol, davvero. Peccato però che poi all’intervallo la difesa del Torino si era giĂ sciolta e aveva incassato due gol. Il gol di Obrador non è servito a nulla ma il ragazzo se lo meritava visto il momento di forma.
Al Torino lo spagnolo è rinato
Obrador ha voglia di riscatto. Qui al Torino è rinato. Cresciuto nel Real Madrid, al Benfica non ha trovato quello che cercava e a gennaio è arrivato in prestito al Torino. Finora ha giocato 15 partite, condite da 1 gol, 2 assist e 1 solo cartellino giallo. Si è subito imposto sulla sinistra come titolare assoluto. La corsa c’è, la spinta anche ma soprattutto i piedi. Sa crossare e si vede. Ottimo giocatore, intuizione di Petrachi.
Primo e unico gol?
Primo gol di Obrador al Torino. E ultimo? Prima cosa da segnalare: c’è ancora il derby e lui giocherĂ dal primo minuto. Poi la sua situazione è tutta un dubbio. Se il Torino vuole, con 9 milioni di euro lo può riscattare. Viste le prestazioni, sembra che questa sia l’intenzione del club, anche se si chiede uno sconto al Benfica. Il problema è che il Benfica lo aveva pagato 5 milioni di euro e deve al Real Madrid la metĂ della plusvalenza se lo vende al Torino. Quindi è difficile che possa scendere molto. Questo a prescindere da chi sarĂ sulla panchina del Torino il prossimo anno. Infine, conta anche la volontĂ del giocatore e lui ha detto post Cagliari-Torino: “Se resto? Non lo so, adesso penso al presente”. Se il Torino lo vorrĂ fortemente, anche a livello economico, potrebbe accettare in quanto qui è veramente rinato.

L’unico terzino sinistro degno di questo nome dopo Ansaldi, anche se l’argentino era di un altro pianeta.